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Sul colle Belvedere si erge maestoso l’ossario di Custoza. Coi suoi quasi 40 metri di altezza, mostra a tutto il circondario la sua forza e il suo intrinseco significato.

Eretto nel 1879 per volere di Don Gaetano Pivatelli, accoglie le spoglie dei caduti della prima e della terza guerra di indipendenza Italiana (rispettivamente 1848 e 1866).

Il monumento, realizzato dall’architetto Giacomo Franco, presenta una base larga circa 10 metri dalla forma ottagonale con quattro grandi scalinate, da cui si erge l’obelisco vero e proprio, alto circa 17 metri e composto da pietra tufacea del monte Ongarine.

Possiamo dividere quest’opera architettonica in tre parti:

 

La Cappella:

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La cappella, posta sul pianterreno nella parte centrale, rappresenta il primo luogo che incontreremo nel nostro percorso, con una volta dipinta disposta a crociera.

“Una scala, posta dietro all’altare, porta alla sottostante cripta, e alla loggia che ospita un piccolo museo.”

 

La Cripta:

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La cripta, dove sono contenuti i resti dei combattenti, fatti esumare da Carlo Gazola.

Nell’ambulacro che gira attorno alla cripta e al centro, sono conservate ossa umane accatastate e teschi di 1894 tra soldati italiani, austriaci e ungheresi.

 

Il Ballatoio:

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Il ballatoio, che si raggiunge attraverso una sessantina di gradini, mostra un fantastico panorama a 360° sul quadrilatero.

A sud-est della balconata è possibile visitare il piccolo museo dove sono contenuti alcuni resti di Villa Rey e una serie di oggetti e armi di uso comune in quel periodo dai soldati.